Anipio - Chi siamo

 

ANIPIO, l'Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere, nasce il 27 settembre 1991 a Bologna, dalla volontà di un gruppo di infermieri addetti al controllo delle infezioni (ICI) di mettere in comune energie, conoscenze ed esperienze per la lotta alle infezioni ospedaliere.
ANIPIO nel tempo si evolve, aumenta il numero degli iscritti e, a livello nazionale, diventa un'organizzazione di riferimento sul tema delle infezioni ospedaliere. Nel tempo si rinnova a partire dagli organi elettivi e attiva collaborazioni con nuovi professionisti che svolgono o sono interessatialle attività di prevenzione, controllo e sorveglianza delle infezioni correlate all' assistenza.

 


Nel 2015, ANIPIO diventa Società Scientifica Nazionale degliInfermieri Specialisti del Rischio Infettivo.
La missione di ANIPIO è quella di organizzare e garantire un supporto professionale e qualificato a tutti coloro che si dedicano al rischio infettivo attraverso il networking, con i seguenti obiettivi:

  • promuovere la qualificazione e l'aggiornamento professionale sul rischio infettivo;  
  • realizzare studi e ricerche sul rischio infettivo e le infezioni correlate all'assistenza;  
  • diffondere le nuove conoscenze sul controllo delle infezioni;
  • essere punto di riferimento, del rischio infettivo, per i professionisti, i cittadini e le organizzazioni sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private;
  • promuovere la sicurezza delle cure;
  • sostenere il riconoscimento e lo sviluppo degli infermieri e degli operatori sanitari impegnati nella lotta delle infezioni correlate all'assistenza.
 

La visione di ANIPIO è quella di avere una sanità libera dal fardello delle infezioni. ANIPIO è una risorsa indispensabile per la pratica infermieristica votata all’eccellenza e per l'educazione basata su prove evidence based.
Il sistema sanitario è alla ricerca dell’equilibrio tra sicurezza del paziente, prevenzione delle infezioni e qualità delle cure erogate e questo si ottiene attraverso:

  • la definizione di standard quali/quantitativi sul rischio infettivo attraverso la ricerca e il confronto con altri Enti/Organizzazioni che operano nello stesso settore;
  • l’elaborazione e pubblicazione di articoli scientifici e procedure evidence based practice.
  • l’attivazione di confronti con altre realtà transfrontaliere, per ampliare la ricerca e l’osmosi di esperienze nell’ambito del rischio infettivo;
  • l’organizzazione di incontri formativi in base ai bisogni espressi dalla comunità di riferimento;
  • la promozione della sicurezza del paziente, attraverso l’implementazione delle competenze e la certificazione delle stesse.
 

I valori alla base delle attività di ANIPIO comprendono: eccellenza, miglioramento continuo dei nostri programmi e servizi, onestà, fiducia, rispetto, reciprocità, sobrietà,
inclusività, rispetto della diversità di pensiero degli individui, innovazione.

 

Le Circolari Ministeriali n. 52 del 20 dicembre 1985 "Lotta contro le infezioni ospedaliere" e la n. 8 del 30 gennaio 1988" Lotta contro le infezioni ospedaliere: la sorveglianza" hanno istituito, in Italia, la figura dell'Infermiere specialista del rischio infettivo (ISRI), allora denominato Infermiere addetto al controllo delle infezioni ospedaliere (ICI)". La circolare n. 8/1988 al punto 5 prevede l'impiego di un infermiere o coordinatore infermiere ogni 250 - 400 posti letto ovvero, sulla base della tipologia dei reparti e delle competenze, ogni 9.000 - 10.000 ricoveri annui".  
Sempre negli anni '80 alcune Regioni italiane tra cui: Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Lazio hanno attivato, corsi specifici di formazione sul lavoro per infermieri che, in seguito, avrebbero operato nell'ambito dei Comitati di Lotta alle Infezioni Ospedaliere (C.I.O.), secondo quanto stabilito dalle norme nazionali.

A questi corsi sono seguiti numerosi Master di I livello presso l'Università degli Studi di Genova, Università di Torino, Università di Verona Trento, Università Federico II di Napoli, Università G. D'Annunzio di Chieti, alcuni di questi in collaborazione con ANIPIO. 
A partire dall’anno accademico 2014/2015 l’Università di Parma in collaborazione con ANIPIO, ha attivato il Master di I livello in “Management del rischio infettivo correlato all’assistenza sanitaria”, giunto oramai alla terza edizione e dal 2017 è operativa una convenzione con l'Università di Roma Tor Vergata che ha portato all'attivazione del Master di I livello in Management del rischio infettivo correlato all'assistenza sanitaria.

Inoltre negli anni, gli Infermieri addetti al controllo delle infezioni hanno sentito la necessità di aggiornare il loro ambito professionale, creando il profilo di competenza italiano dell'Infermiere Specialista del Rischio infettivo e una proposta di percorso formativo. Oggi l'ISRI è una risorsa professionale per i cittadini, gli operatori e le organizzazioni sanitarie e socio sanitarie, che tramite le sue conoscenze e abilità contribuisce a garantire la tutela della salute della collettività. 

Infine, ANIPIO si pone come interlocutore nei confronti dei professionisti della salute, per confrontarsi, interrogarsi e approfondire i temi del rischio infettivo, proseguendo nel suo lavoro di formazione, aggiornamento, studio e ricerca.

 
 
 
 
 
 
 

 

CREDITS SITO WEB ANIPIO

Responsabile: Maria Mongardi, Presidente ANIPIO
Coordinamento definizione contenuti: Rosaria Palermo, ANIPIO
Progetto editoriale, impaginazione e coordinamento redazionale: Barbara Paltrinieri