Esiti sensibili alle cure infermieristiche. Una revisione della letteratura

 
 

Le infezioni correlate all’assistenza rappresentato tuttora un problema non risolto.
Per aiutare a far luce sulla questione è stata condotta una revisione della letteratura per valutare la relazione tra le caratteristiche dello staff infermieristico e le ICA in diversi reparti ospedalieri. Di seguito l'abstract dell'articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista "Assistenza Infermieristica e Ricerca".

Nei mesi di Aprile-Maggio 2015 è stata condotta una revisione della letteratura consultando PubMed, CINAHL e Cochrane Library. Sono stati identificati 11 studi (10 primari e una metanalisi).
A fronte di un aumento delle ore di assistenza infermieristica (RNHPPD) e del rapporto numerico infermiere/paziente si riducono gli esiti di natura infettivologica. L’aumento delle RNHPPD è associato ad una diminuzione delle polmoniti post chirurgiche (OR 0.83, IC95% 0.0.70-0.99), e di quelle associate a ventilazione meccanica (OR 0.21, IC95% 0.08 -0.53). Anche le infezioni del tratto urinario (-34%), e le sepsi (OR 0.54, IC95%: 0.31-0.92) si riducono significativamente. I risultati più rilevanti per la riduzione delle infezioni con l’aumento delle HPPD sono stati ottenuti nelle terapie intensive.
La revisione ha messo in evidenza le correlazioni tra le caratteristiche dello staff infermieristico e le più frequenti ICAI e fornisce informazioni importanti ai manager infermieristici sul fabbisogno numerico e di competenze dello staff infermieristico al fine di aumentare la sicurezza delle cure dei pazienti ricoverati.




On line sul sito della rivista il testo completo dell'articolo:
Seligardi M, Bassi E, Mongardi M. Esiti sensibili alle cure infermieristiche e staffing:le infezioni correlate all’assistenza. Revisione della letteratura. 2017. Assist Inferm Ric 36(4):172-178


Maggiori informazioni sul tema alla pagina del sito ANIPIO dedicata agli esiti sensibili alle cure infermieristiche