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Per gestire la complessità del controllo delle infezioni correlate all’assistenza occorre un approccio multidisciplinare e multiprofessionale e professionisti con competenze distintive sul tema. Tra questi c’è anche l’infermiere specialista nel rischio infettivo (ISRI), figura che nasce in Italia negli anni ’80.
L’introduzione di questo professionista nel Sistema sanitario nazionale è stata un processo lento, non uniforme
e ancora incompleto; alcune Regioni, fra cui Piemonte, Emilia-Romagna e Marche, hanno attivato corsi di formazione, per fornire a questi professionisti le competenze e gli strumenti essenziali per svolgere l’attività di controllo e sorveglianza delle infezioni ospedaliere.

A questi corsi sono seguiti numerosi Master di 1 livello presso l'Università degli Studi di Genova, Università di Torino, Università di Verona Trento, Università Federico II di Napoli, Università G. D'Annunzio di Chieti, alcuni di questi in collaborazione con ANIPIO.  A partire dall’anno accademico 2014/2015 l’Università di Parma in collaborazione con ANIPIO, ha attivato il Master di I livello in “Management del rischio infettivo correlato all’assistenza sanitaria”, giunto oramai alla terza edizione.
Nel frattempo, l’attività di controllo delle Infezioni ospedaliere è stata organizzata, a livello di ogni singola Regione, secondo obiettivi, priorità e risorse differenti.
ANIPIO, oltre a stimolare il riconoscimento e lo sviluppo degli infermieri ed altri operatori sanitari impegnati nella lotta alle infezioni correlate all’assistenza, ha tra i propri scopi anche la qualificazione e l’aggiornamento professionale sul rischio infettivo degli infermieri secondo modelli di formazione e paradigmi di apprendimento continuo o “lifelong learning”. La formazione continua vede il coinvolgimento diretto del professionista sanitario, che sceglie di arricchire il proprio bagaglio di competenze da spendere nel contesto in cui lavora.

In questo scenario ANIPIO si pone come promotore di momenti di formazione, fra cui il Master di I livello (attivato all’Università di Parma) ma anche di seminari e convegni per discutere, interrogarsi e confrontarsi sui temi del rischio infettivo.

 
 
Approfondimenti
 

Articoli

Le infezioni correlate all’assistenza (Ica) si possono limitare, grazie agli infermieri. Intervista a Maria Mongardi - 2017

 

Visser CLF et al. Perceptions of residents, medical and nursing students about Interprofessional education: a systematic review of the quantitative and qualitative literature. BMC Medical Education (2017) 17:77

Reeves S et al.Interprofessional collaboration to improve professional practice and healthcare outcomes.Cochrane Database of Systematic Reviews 2017, Issue 6. Art. No.: CD000072

Agodi A et al. La formazione in tema di sicurezza delle cure e prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza.Epidemiologia e Prevenzione anno 38 (6) novembre-dicembre 2014 (Approvata da ANIPIO, ANMDO, SIMPIOS, SITI)