Infezioni delle vie urinarie correlate a cateterismo vescicale

 

Le infezioni delle vie urinarie sono storicamente le infezioni più frequenti negli ospedali e nelle strutture residenziali per anziani; studi epidemiologici condotti negli Stati Uniti (Apic, 2014) riportano che le infezioni delle vie urinarie rappresentano il 25,6 percento di tutte le infezioni correlate all’assistenza.
Secondo un altro documento, emanato dalla Società Americana di Epidemiologia, (Shea, 2014) il 70% - 80% di queste infezioni sono attribuibili al cateterismo a permanenza negli adulti. Il 12 - 16% dei pazienti ricoverati in ospedale sarà cateterizzato in un qualche momento della sua degenza.

 
 

Il 50% dei pazienti cateterizzati per più di 7 – 10 giorni contra e una batteriuria; quest’ultima spesso è asintomatica, ma il 20 - 30% dei pazienti con batteriuria associata a catetere svilupperà i sintomi di un’infezione urinaria con un rischio che va dall’ 1 a 4%, con un tasso di mortalità associato che va dal 13 a 30%. (Urinary CatheterCare Guidelines, NHS, 2017)
Secondo il CDC (Centers for Desease Control andPrevention) di Atlanta per ridurre il rischio di infezioni legate al catetere bisognerebbe:

  • ricorrere al catetere solo se strettamente necessario;
  • utilizzare il catetere vescicale per un periodo breve;
  • lavare le mani prima e dopo l’inserimento del catetere e prima e dopo lo svuotamento o la sostituzione della sacca di drenaggio;
  • inserire il catetere con tecnica asettica e presidi sterili;
  • limitare l’uso nei soggetti a rischio di infezioni delle vie urinarie in particolare donne, anziani e soggetti immunodepressi.
 

Fattori di rischio per l’acquisizione di un’infezione delle vie urinarie, sempre secondo gli epidemiologi americani (Shea, 2014) sono la durata della cateterizzazione; la permanenza del catetere quando non più necessaria. Ulteriori fattori di rischio includono il sesso femminile, l'età avanzata, e il non mantenimento di un sistema a circuito chiuso e malattie associate, quali neutropenia e malattie renali.
Si stima, inoltre, che potrebbero essere evitate tra il 17 e il 69 % delle infezioni urinarie, conl’attuazione di misure evidence based.
I germi più frequentemente coinvolti nel sopraggiungere di un’infezione delle vie urinarie sono: E. coli, Enterococcus spp, Candida spp, P. aeruginosa ,e Klebsiella spp.
Bisogna, inoltre, prestare attenzione al fenomeno dell’antibiotico resistenza e somministrare gli antibiotici in maniera appropriata evitando di somministrarli a scopo profilattico in seguito a cateterismo vescicale o nei casi di batteriuria non sintomatiche.
Le infezioni urinarie aumentano i costi indiretti dell’assistenza aumentando le giornate di degenza, nel solo nel Regno Unito le infezioni delle vie urinarie ammontano a £ 99 milioni di sterline l’anno. (Epic 3, 2013).

 
 
Approfondimenti
 

Linee guida, documenti di indirizzo

Kranz J et al. Epidemiology, diagnostics, therapy, prevention and management of uncomplicated bacterial outpatient acquired urinary tract infections in adult patients : Update 2017 of the interdisciplinary AWMF S3 guideline]. Urologe A. 2017 Jun;56(6):746-758

Società Italiana di Urologia. Raccomandazioni in tema di diagnosi, trattamento e profilassi delle infezioni delle vie urinarie. RACCOMANDAZIONI SIU - UTI 2015

NSW Health - Adult Urethral Catheterisation for Acute Care Settings (2015)

APIC - Guide to Preventing Catheter-Associated Urinary Tract Infections(2014)

AHRQ - Making Health Care Safer II: An Updated Critical Analysis of the Evidence for Patient Safety Practices (2013)

 

Articoli

Fasugba O et al. Systematic review and meta-analysis of the effectiveness of antiseptic agents for meatal cleaning in the prevention of catheter-associated urinary tract infections. Systematic review. J Hosp Infect.2017 Mar;95(3):233-242

Gould D et al.Implementing clinical guidelines to prevent catheter-associated urinary tract infections and improve catheter care in nursing homes: Systematic review. Am J Infect Control. 2017 May 1;45(5):471-476

Meddings J et al Systematic Review of Interventions to Reduce Urinary Tract Infection in Nursing Home Residents. J Hosp Med. 2017 May;12(5):356-368

Bader MS et al. An update on the management of urinary tract infections in the era of antimicrobial resistance. Postgrad Med. 2017 Mar;129(2):242-258

Cooper FP et al. Policies for replacing long-term indwelling urinary catheters in adults. Cochrane Database Syst Rev. 2016 Jul 26;7:CD011115

Lam TB et al. Types of indwelling urethral catheters for short-term catheterisation in hospitalised adults. Cochrane Database Syst Rev. 2014 Sep 23;(9):CD004013

Evelyn Lo MD et al. Strategies to Prevent Catheter-Associated Urinary Tract Infections in Acute Care Hospitals: 2014 Update  Infection Control and Hospital Epidemiology Vol. 35, No. 5 (May 2014), pp. 464-479